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Genera Plantarum eorumque characteres naturales secundum numerum, figuram, situm, et proportionem omnium fructificationis partium

Flora

Genera Plantarum eorumque characteres naturales secundum numerum, figuram, situm, et proportionem omnium fructificationis partium quae novis LXX celeb. auctoris generibus sparsim editis locupletata, in usum auditorii recudenda curavit. Christoph. Carolus Strumpff. Editio quarta. Carlo Linneo ebbe titoli sicuramente ben meritati per i suoi tempi (era archiatra regio, professore di medicina e botanica, membro di varie Accademie e così via); ma il suo merito più grande è quello di aver sintetizzato il fermento che da quasi due secoli gli studiosi di scienze naturali avvertivano nei riguardi di un sistema organico e funzionale di classificazione. A metà del Settecento brillanti intuizioni relative alla struttura fiorale permisero a Linneo di approntare per il Regno vegetale un sistema tassonomico davvero ingegnoso, perché nel marasma delle infinite forme simili e dissimili prendeva in considerazione proprio l’elemento base di quella proprietà fondamentale degli organismi viventi che è la riproduzione. Base del suo sistema di classificazione sono alcune proposizioni di principio, XXXII in tutto, ch’egli enuncia nella Ratio operis, prima tra tutte la convinzione che Omnia genera & Species naturalia sunt. Ecco, i caratteri tassomomici andavano ricercati proprio negli elementi naturali che contraddistinguevano le piante. L’opera illustra i generi assegnati alle XXIV classi, create con il sistema linneano del numero degli stami (monandria, diandria, triandria, ecc.), e suddivisi in sottoclassi identificate dal numero dei pistilli di ogni fiore (monogyna, digynia, trigynia, ecc.). Per ogni genere vengono date le caratteristiche essenziali, ma determinanti, dei vari pezzi fiorali, e cioè del calice, della corolla, degli stami, del pistillo, del pericarpo e del seme. In tutto 953 generi di piante superiori, 16 di alghe, 11 di funghi e, curiosamente (per oggi, non certo per i tempi di Linneo) 8 generi di Lithophyta, comprendenti i coralli, le madrepore e le spugne. L’opera, però, è completata di una classe XXV che è formata dalle addenda, con inclusi vari generi appartenenti a classi anche molto diverse. E’ completata da un Index in latino e da un altro indice dei nomi francesi.

Imprint: Halæ Magdeburgicæ - apud Carol. Christ. Kummel - 1/1/1752

Full title: Genera Plantarum eorumque characteres naturales secundum numerum, figuram, situm, et proportionem omnium fructificationis partium quae novis LXX celeb. auctoris generibus sparsim editis locupletata, in usum auditorii recudenda curavit. Christoph. Carolus Strumpff. Editio quarta.

Language: Latino
Type: BOTANICA
Physical description: XXXII, [4], 441, [31] p., 2 tav. - 8° (20 cm.)

copertadavanti frontespizio tav.1 tavolaclassi 111 200 201
249 250 251 339 340 [1] dorso
copertadietro
 
 
 
 

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