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Kitâb al-Diryâq



Kitab -1Questo affascinante codice arabo, che presentiamo in facsimile, descrive la teriaca, l'antico composto medicinale che, inizialmente usato come cura specifica per i morsi dei serpenti velenosi e degli animali feroci (= thèrion), ha avuto in seguito largo impiego come panacea.
Le straordinarie illustrazioni miniate e dorate trasformano ognuna delle 72 pagine in una preziosa opera d'arte che ripropone il fascino del mondo orientale.
Il manoscritto, opera di Muhammad ibn Abi al-Fath, datato 1199, è un documento di sicuro interesse per gli appassionati di storia della medicina e di botanica: vi sono raffigurate in particolare le piante medicinali usate nel mondo arabo, secondo le ricette dei medici più importanti della tradizione greca, come Galeno e Andromaco.
Il numero degli ingredienti del medicamento è aumentato progressivamente, di secolo in secolo, fino a superare le cento unità. La teriaca aveva avuto origine nell'antichità greco-romana e la sua popolarità si era rafforzata nel mondo islamico favorendo una vasta letteratura sull'argomento. Il nostro codice è l'esempio più antico e più ricco di questi trattati, destinato probabilmente ad un mecenate molto speciale che desiderava conoscere i medicamenti ma anche contemplare fantastiche illustrazioni colorate.
Conservato a Parigi, presso la Biblioteca Nazionale di Francia (segnatura Ms. arabo 2964); viene chiamato Kitâb al-Diryâq di Parigi, per distinguerlo dagli altri esemplari conservati a Beirut, Il Cairo, San Pietroburgo e Vienna, simili ma compilati posteriormente.
I progressi della teriaca in Europa sono avvenuti anche grazie all'influenza esercitata dalle traduzioni dei trattati arabi in latino e allo sviluppo del commercio nel Mediterraneo; ingredienti rari e sconosciuti come alcune "spezie" aromatizzanti e droghe di uso medicinale sono entrati a pieno titolo nella composizione del preparato nei centri medici di Venezia, Parigi, Montpellier.
Ma il Kitâb al-Diryâq non è soltanto un trattato medico: è anche un' avvincente serie di racconti e aneddoti che riguardano nove medici greci dell'antichità che avevano contribuito allo sviluppo del medicamento.

 

 

Descrizione dell'opera

L'opera a noi pervenuta, in lingua araba antica con appunti in persiano, consta di 36 carte (72 pagine), arricchite da magnifiche miniature con motivi tradizionali arabeggianti, che solo in pochi casi hanno perso i dettagli e la vivacità dei colori. Le pagine di introduzione (1, 2, 3, 4, 5), decorate e disegnate, sono riservate all'indice generale e precedono due stupefacenti pagine di frontespizio (6, 7) dedicate alla luna e ai suoi miti di astrologia e magia. Le pagine calligrafiche a seguire (dalla 8 alla 49) sono delle singole opere d'arte, dove anche la scrittura cufica diventa un motivo di decorazione.
Dopo aver ripetuto più volte il titolo dell'opera, si passa ai ritratti dei nove eruditi medici (Andromaco il Vecchio, Eraclide, Filagrio, Proco, Pitagora, Marino, Magno d'Emèse, Andromaco il giovane, Galeno) con le relative ricette per comporre la teriaca e alla narrazione di quattro aneddoti (riguardanti Andromaco il Vecchio, Eraclide, Filagrio e Proco).
La lunga presentazione delle categorie dei serpenti velenosi e della "carne di vipera" è legata alla figura di Andromaco il Giovane. Seguono dodici pagine (dalla 50 alla 61) con l'illustrazione delle piante utilizzate nella preparazione della teriaca: fra queste la rucola, la liquirizia, il cardamomo, l'oppio, il pepe bianco, l'incenso, il cappero, l'acacia, la valeriana, il pepe nero, l'aglio, il porro selvatico.
Le pagine finali (dalla 62 alla 73) contengono un gruppo di undici ricette medicamentose, a base di carne cotta non bene identificata.

 

 

Caratteristiche del facsimile

36 carte;
Formato cm. 28,5 x 37;
Stampa interno 4/4 + oro satinato in lamina;
miniature impresse con oro satinato in lamina;
Risguardi 4/4 + oro offset, su carta Munken Pure da gr. 200;
Pagine fustellate con applicazione manuale di 3 inserti;
Taglio oro rifinito a mano sui tre lati;
Copertina con aletta rivestita in pelle cabra con impressione in oro satinato in lamina e turchese;
Tiratura limitata di 999 esemplari numerati e certificati;
Lingua: arabo.

 

 

COFANETTO

Il prezioso cofanetto contiene, insieme al facsimile, il relativo saggio critico, che spiega l'opera nei dettagli rendendola facilmente comprensibile Rivestito in seta con applicazione di due tavole stampate a 4/4 + oro satinato lamina e stampa oro su dorso. Nastro di estrazione. Ogni cofanetto contiene il saggio critico con coperta in pelle cabra.
Formato cm. 29,5x39x6,5

 

 

IL SAGGIO CRITICO
(Kitâb al-Diryâq)

Il commento al codice, tradotto in sei lingue, è opera di cinque esperti arabisti che con i loro contributi ci permettono di comprenderne il contenuto. Jaclynne Kerner, storica dell'Arte Orientale della California State University Long Beach, presenta Una ricostruzione descrittiva e una catalogazione del Kitâb al-Diryâq di Parigi, descrivendo, per ogni pagina, l'argomento che vi è trattato. Marie Geneviève Guesdon, bibliologa della Biblioteca Nazionale di Francia, traccia una precisa Storia del manoscritto e presentazione codicologica. Oleg Grabar, professore di Arte Islamica presso le Università di Princeton e Harvard, nel Saggio d'interpretazione, inquadra l'opera nel suo contesto storico e letterario e compie un'analisi artistica delle decorazioni e delle illustrazioni.
Francoise Micheau, docente di Storia Medioevale dei Paesi dell'Islam alla Paris-Sorbonne, con il contributo La portata medica del Libro della teriaca, espone l'utilizzo del medicamento nel mondo greco-romano e in quello arabo, collegandolo al mondo occidentale. Anne Caiozzo, arabista dell'Università Paris-Diderot, dedica la monografia I tre stati della luna all'analisi dello splendido frontespizio, descrivendo con passione i miti e le interpretazioni magiche e astrologiche legate a quel corpo celeste, nel mondo arabo.


Caratteristiche tecniche del saggio critico in pelle, nella versione contenuta nel cofanetto con il facsimile.

Il Saggio critico non è vendibile separatamente.
Formato cm. 28,5 x 37
Confezione brossura legata
Copertina cartonata rigida in pelle cabra con impressione oro satinato in lamina.
pp. 72 ill. 156


Il cofanetto contiene il saggio critico nelle seguenti lingue:

Italiano, Tedesco, Spagnolo ISBN 978-88-95642-26-0

Francese, Inglese, Arabo ISBN 978-88-95642-27-7

 

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