Mortaio in bronzo fine '500
 

Descrizione: MORTAIO IN BRONZO di forma relativamente cilindrica, con due anse a forma di delfino e con il piede modanato; bordo interno marcato. Sulla pancia, decoro con pastillage: sopra, fregio composto da tre grandi e due piccole foglie d'acanto dirette verso il basso e due musi di leone; in basso, fregio di cinque punte di diamante alternate con motivi perlati cruciformi, da dove partono delle foglie "ovali lanceolate"; di salvia e delle foglie "scomposte, a lobi oblunghi" di ruta dritti verso l'alto. Si nota anche su ciascun lato un piccolo motivo raffigurante un orso che cammina, che ritroviamo sulla parte superiore, ripetuto 8 volte in alternanza con 8 cherubini. Patina tendente al verde, poco spessa, probabilmente di stagnatura. Numerose piccole sbrecciature.

Epoca: Probabilmente prodotto in SVIZZERA, ultimo quarto del XVI secolo

Note: L'orso che cammina, probabilmente costituisce un marchio di origine o di fabbrica. Le foglie di salvia fuse dal vero si trovano spesso sui mortai da farmacia del XVI e XVII secolo; vedere ad esempio Dubbe (B.): Die Morsersammlung Ernest Genz, 1993, n°92, Tyrol, 1681. "Herba sacra" in latino, la salvia (Salvia officinalis) era sinonimo di buona salute come conferma il dettato della scuola salernitana:"Cur moriatur homo cui salvia crescit in horto?". L'associazione con la ruta (Ruta graveolens, L.), ugualmente emmenagoga, considerata come antiveleno degli antichi, e, per questa ragione, base dell'antidoto di Mitridate, non lascia alcun dubbio sull'esistenza di una specie di programma sanitario che aveva ispirato le iconografie di questo mortaio.


Altezza: 24 cm
Diametro superiore: 28 cm
Diametro inferiore: 20,5 cm

 

Aboca Museum