Mortaio italiano del 1732
 

Descrizione: MORTAIO A FUSIONE DI FERRO di forma cilindrica leggermente svasata con due prese a forma di testa di serpente; piede rimpicciolito per l’incastro di uno zoccolo; presenza di un bordo interno. Decoro di cinque filetti, iscrizione che si può leggere: TERRA 1732. Fondo irregolare. Si notano l’ossidazione, la colorazione di marrone e il rilievo dell’iscrizione sottolineata da pittura nera, di epoca successiva. Aggiunti due pestelli in ferro lunghi circa 75 e 72,5 cm (quest’ultimo forse una vecchio batacchio di campana).

Epoca: ITALIA, XVIII secolo

Note: Il piede rimpicciolito nel diametro, presenta una grossa massa di ferro generata dall’arrivo del metallo al momento della fusione e che non si è in seguito spianata perché doveva venire incastrato in un gran zoccolo scavato per questo fine. Comune in Francia dal XV secolo per la fabbricazione dei mortai, la fusione del ferro non apparve che tardivamente in Italia. Più rustico e meglio marcato, questo materiale aveva come vantaggio una durata più lunga, che lo faceva utilizzare in particolare per la polverizzazione delle droghe più resistenti, come la scorza di china.


Altezza:30 cm + 8 cm di piede rimpicciolito
Diametro superiore:38,5 cm
Diametro inferiore:30,8 cm

 

Aboca Museum