Mortaio veneziano del 1737
 

Descrizione: MORTAIO IN BRONZO di forma svasata su un piede molato e due prese a testa di cavallo o unicorno riconoscibili dalla piccola barba di becco, ma sprovvisti delle loro corna per evidenti ragioni; portano al collo una cinghia di pettorale a rosette. Assenza di un bordo interno. Data 1737.

Epoca: VENEZIA, XVIII secolo

Note: Per un mortaio con le prese a forma di testa di cavallo, vedi Avery (Charles): Studies in european sculture, Christie’s, London, 1981, fig.13 p.78. Si tratta di un mortaio firmato da Bartolommeo de Pesenti, fonditore di bronzo a Verona nel XVII secolo e seguace di Giuseppe de Levis, conservato a Rotterdam, nel Museo Van Beuningen. L’inizio del corno del liocorno vi appariva chiaramente e lo scultore non ha creduto bene di toglierlo con lo scalpello. La reputazione antiveleno del liocorno era tale in quell’epoca che si capisce facilmente come si sia potuto utilizzare quell’animale fantastico che serviva d’insegna a molti farmacisti in Europa per raffigurare le prese del mortaio. Da quel modello derivano i molti piccoli mortai “a testa di cavallo” della produzione veneziana del XVI secolo imitati in tutta la penisola.


Altezza: 32 cm
Diametro superiore: 39,3 cm
Diametro inferiore: 39,3 cm

 

Aboca Museum