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L’Aloe nella farmacia

L’Aloe proviene dall’isola di Socotra situata sulla punta del Corno d’Africa. E’ citata come pianta medicinale già da Dioscoride (I sec. d. C.) e menzionata da Plinio, che descrive il succo di questa specie di consistenza e colore simili alla carne di fegato. Da questa somiglianza deriva il nome di Aloe epatico.

L’uso di questa pianta è in realtà molto più antico. La adoperavano gli Assiri, i Babilonesi e gli Egizi. Pare che Cleopatra usasse il succo come cosmetico.
Si narra, inoltre, che Alessandro Magno avesse conquistato l’isola di Socotra per disporre di grosse quantità di aloe necessarie a curare le ferite dei suoi soldati.
L’Aloe un tempo raggiungeva la città di Alessandria e da qui tutta l’Europa. Era, infatti, molto richiesta dagli speziali per le accertate proprietà benefiche, tanto è vero che in molti testi era indicata come pianta dell’immortalità.
Gli Spagnoli per primi portarono l’Aloe nel continente americano e intrapresero la sua coltivazione nelle piantagioni delle Antille e nelle regioni torride del sud degli Stati Uniti.

Il nome Aloe, oltre le piante, indica anche il succo essiccato che se ne ricava. In commercio ne esistono diversi tipi: epatico, citrino (di color giallo limone) e cavallino (di colore nerissimo). Il succo è adoperato per l’effetto depurativo e purgativo.
Le foglie di Aloe possono essere usate anche fresche, perché hanno azione emolliente, cicatrizzante e riparatrice dei tessuti cutanei.
Nell’antichità erano usate per la cura delle ferite ed ancora oggi il gel ottenuto dalla parte verde è utilizzato nella preparazione di creme solari che proteggono la pelle dai raggi ultravioletti.

 

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