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I processi di trasformazione del prodotto erboristico

I processi di trasformazione delle piante medicinali in prodotti erboristici, nonostante siano passati secoli di storia, sono spesso rimasti invariati nel tempo.

La scienza e la tecnologia, però, hanno contribuito notevolmente a migliorare la qualità di tali prodotti.

Un tempo le piante si raccoglievano tutte allo stato spontaneo. Oggi la maggior parte vengono coltivate e le fasi di essiccazione, selezione e conservazione si avvalgono di processi tecnologici avanzati, in grado di assicurare la qualità e l’efficacia del prodotto.

Le piante vengono sempre raccolte in un periodo dell’anno denominato tempo balsamico.

Dopo la raccolta, si seleziona la parte della pianta più aromatica o più ricca di principi attivi (foglia, frutto, seme, corteccia, ecc., talora la stessa pianta intera), ossia le sostanze responsabili dell’effetto salutare sull’organismo.
Il prodotto selezionato può essere usato fresco o, come capita più spesso, essiccato.

Il processo di essiccazione è necessario per evitare la fermentazione delle parti raccolte e per conservarle, soprattutto quando esse vengono trasportate a grandi distanze o vengono usate nella stagione in cui le piante sono a riposo.
Succedeva, ad esempio, per le spezie come pepe, cannella, canfora, caffè che solo allo stato secco potevano viaggiare per mesi nelle stive delle navi senza deteriorarsi.
Proprio dalla pratica di essiccare le merci deriva il termine droga, che in olandese ha il significato di secco. Ancora oggi, infatti, i termini drogheria e droghiere indicano il locale di vendita e il commerciante di spezie.

Le droghe, pertanto, nel significato originario del termine, indicano le parti della pianta che hanno subito il processo di essiccamento, ad esempio la corteccia della cannella o il frutto del pepe, ed in cui sono accumulate e concentrati i principi attivi.
L’essicazione delle piante può essere fatta naturalmente all’aria, meglio al chiuso in ambienti asciutti e arieggiati al riparo dalla luce diretta o, più modernamente, in forni ad alta tecnologia.
Una volta essiccate, le droghe possono essere usate tal quali, ad esempio quelle che si usano in cucina, o adoperate per realizzare le preparazioni erboristiche.

Aboca, azienda leader nel settore dell’erboristeria a livello mondiale, effettua, per mezzo di tecnologie avanzate, i seguenti processi di trasformazione delle piante medicinali in rimedi salutari.

Punto di partenza di tutta la produzione sono le coltivazioni di erbe officinali che vengono praticate per diverse centinaia di ettari con metodi di agricoltura biologica, sulla base dei ritmi naturali per quanto riguarda la crescita dello piante e sulla scorta dei regolamenti europei per quanto concerne la normativa in materia.
La raccoltaè meccanizzata ed avviene con l’aiuto di macchine predisposte allo scopo.
Il raccolto è poi sottoposto a battitura, operazione meccanica che permette di separare le varie parti della pianta.
L’essiccazione si realizza in forni per mezzo di un flusso d’aria disidratata, ad una temperatura variabile dai 32 ai 40 °C. La durata del processo dipende dalla consistenza della parte da essiccare, ad esempio è più lunga per le radici, più breve per i fiori.
Il taglio consiste nel ridurre il prodotto essiccato alla giusta calibratura (taglio tisana, polvere, ecc.) in funzione dell’uso diretto o della miscelazione. Questa operazione permette di realizzare miscele di più droghe, puntando sulla sinergia delle loro proprietà terapeutiche.
Il confezionamento delle singole droghe o delle miscele avviene esclusivamente sottovuoto in modo da garantire la stabilità del prodotto per lunghi periodi, per assenza di agenti ossidanti e inquinanti.

Una parte del prodotto è avviato all’estrazione del complesso dei principi attivi (fitocomplesso) per mezzo di soluzioni idroalcooliche e rispettando adeguate proporzioni tra quantità di droga e solvente. I prodotti che si ottengono sono in forma liquida e si chiamano estratti idroalcoolici.
Gli estratti secchi vegetali, invece, vengono ottenuti con la liofilizzazione, processo applicato per la prima volta da Aboca nel settore della lavorazione delle piante medicinali. Il metodo consiste nella disidratazione dell’estratto liquido senza impiego di calore, ma attraverso un rapido congelamento del prodotto e successiva eliminazione della componente liquida per passaggio diretto di questa dallo stato congelato a quello di vapore. Il procedimento permette di ottenere preparati ad elevata concentrazione di principi attivi, privi di eccipienti e molto solubili.
Durante tutte le fasi del processo di trasformazione, le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti sono rigidamente sottoposti al Controllo di Qualità che determina la qualità e la quantità dei principi attivi, la purezza dei prodotti, ovvero l’assenza da sostanze inquinanti, ad esempio metalli pesanti, sostanze radioattive, e cariche batteriche.

 

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