facebook youtube trip advisor
 
 
 
 
 
 

Storia della ceramica da farmacia

Il termine ceramica comprende tutti i prodotti, destinati a diverso uso, ottenuti con terre naturali impastate con acqua. Secondo il materiale impiegato, le ceramiche assumono nomi diversi, come terraglia, terracotta, gres, porcellana, maiolica.
La ceramica e la maiolica sono quelle che più ci interessano per l’uso farmaceutico.

Il vaso da farmacia testimonia l’evoluzione storica della ceramica, vista sotto il profilo tecnico ed artistico, e nello stesso tempo documenta il progresso scientifico in campo farmacologico.

La produzione di vasi da farmacia nasce nel mondo arabo intorno all’VIII secolo, ma in realtà l’uso del recipiente di ceramica come contenitore di erbe medicinali è molto più antico; si suppone che gli antichi greci conservassero i preparati medicinali in recipienti di ceramica ma non producessero contenitori specifici, come invece accadeva nel mondo arabo.

Le tecniche di produzione arabe penetrano in Europa attraverso la Spagna, dove si sviluppa lo stile ispano-moresco, lineare, geometrico e colorato, che rappresenta la fusione tra oriente e occidente. Un centro di produzione molto importante è Maiorca, da cui trae probabilmente il nome la maiolica. La differenza tra la ceramica e la maiolica è nel rivestimento esterno: la ceramica è rivestita da una vernice al piombo, la maiolica da una vernice allo stagno opaca. La maiolica permette di ottenere un fondo più chiaro sul quale risalta la decorazione e, essendo impermeabile, consente una più sicura conservazione di preparati erboristici.

Dalla fine del Quattrocento, con la scoperta dell’America, vengono introdotte molte altre piante originarie del nuovo mondo, che lo speziale deve distinguere conservandole in appositi recipienti. Questa esigenza porta nuovo impulso alla produzione del vasellame da farmacia che necessita di nuove forme; la produzione italiana si differenzia nella decorazione introducendo sia il cartiglio, (fregio o decoro che racchiude l’iscrizione del contenuto del recipiente) sia motivi ornamentali vegetali, soggetti umani ed animali.

Durante il periodo rinascimentale, moltiplicandosi le spezierie e le farmacie degli ospedali e quelle delle famiglie nobili, i centri di produzione si moltiplicano, mentre la decorazione diviene più complessa ed elaborata: i motivi policromi sono principalmente stemmi nobiliari, soggetti religiosi ed allegorici adatti a soddisfare le richieste delle nuove farmacie. Alcune zone di produzione italiane diventano famose in tutta Europa, distinguendosi l’una dall’altra per lo stile, i colori ed i motivi di decoro. Le più importanti sono state: Faenza, Venezia, Caltagirone, Casteldurante, Deruta, Napoli, Castelli e Montelupo Fiorentino.

Nel Seicento e nel Settecento la tipologia dei decori segue praticolarmente le correnti pittoriche dell’epoca, mentre si aggiungono nuove forme dettate dalle necessità pratiche del farmacista.

La fabbricazione dei contenitori da farmacia nell’Ottocento diventa principalmente di tipo industriale, con forme semplici e pratiche, con poche decorazioni e iscrizioni sintetiche.

 

Sitemap

 

 
Copyright © 2016 Aboca Museum
Palazzo Bourbon del Monte | Via Niccolò Aggiunti 75 | 52037 Sansepolcro (AR) Italia | Telefono +39 0575 733589 | Fax +39 0575 744724

ABOCA SPA SOCIETÀ AGRICOLA
Fr. Aboca 20 - 52037 Sansepolcro (AR) | P.I. 01704430519 | Registro imprese di Arezzo: 01704430519 | Capitale sociale: € 16.921.084 i.v.

Aboca Museum ^