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Le forme della ceramica da farmacia

I vasi da farmacia hanno subito nei secoli un’evoluzione della forma per adeguarsi alle esigenze tecnico-pratiche degli speziali; si sono affermate tipologie ben precise in rapporto al tipo di prodotto che dovevano contenere.

L’ALBARELLO
La prima forma di contenitore da farmacia è stata l’albarello. Con molta probabilità la sua sagoma imita una sezione di canna di bambù, usata come imballaggio per il trasporto delle droghe dall’Oriente fin dal XIII secolo; è un recipiente adatto a conservare i medicamenti pastosi e le confetture.
La dimensione degli albarelli varia tra i 15 e i 30 centimetri di altezza, con la sagoma dalla tipica foggia a rocchetto, con due bombature o, talvolta, con il corpo allungato.

L’ORCIOLO
L’orcio è un grande vaso di terracotta utilizzato per conservare l’olio e gli altri liquidi.
E’ munito di manici, di un’ampia bocca e spesso di un cannello per versare più facilmente i liquidi.
La misura media è di circa 20 cm di altezza.

LA BROCCA
Vasi solitamente con corpo ovoidale, ambedue con un solo manico preferibilmente piatto; si distinguono per il beccuccio (boccale) e per la bocca con la svasatura (brocca).
Prodotti in ceramica o maiolica, sono adatti a contenere liquidi e sono pratici per le operazioni di travaso.
Altezza media 22 centimetri.

L’IDRIA
L’idria è un vaso solitamente con la forma panciuta e due manici;
veniva adoperato dagli speziali per contenere le acque, alle quali potevano essere aggiunti dei distillati d’erbe e fiori.

LA FIASCA e LA BOTTIGLIA
La fiasca ha una forma globulare con il collo corto e la bocca grande.
La bottiglia ha una forma cilindrica o globulare con il collo allungato e la bocca piccola.

Ambedue usate per contenere liquidi di distillazione o vini medicinali.

IL PILLOLIERE
Il pilloliere è solitamente di forma cilindrica con coperchio ad incastro; serviva a conservare le pillole medicinali preparate dallo speziale, proteggendole dall’aria e dall’umidità.

L’UNGUENTARIO
Di forma cilindrica e di piccole dimensioni, l’unguentario era usato dallo speziale per consegnare un unguento al paziente. Questo tipo di medicamento, molto usato, si otteneva mescolando le erbe polverizzate con grassi d’origine vegetale o animale.

L’ELETTUARIO O COMPOSTIERE
L’elettuario prende il nome da un preparato medicinale composto dal succo di più vegetali miscelati con zucchero e miele. Ai succhi vegetali si mescolavano anche sostanze di origine animale come avveniva nella preparazione della Teriaca, il medicamento più noto della medicina tradizionale.
L’elettuario cioè il contenitore aveva l’apertura più grande dell’albarello ed il suo contenuto era indicato sul cartiglio.

 

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