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I vetri da farmacia: i contenitori e gli strumenti

I contenitori

Una delle forme più classiche è quella dell’albarello a cipolla, nato ad imitazione di quello di ceramica. L’uso del coperchio, con funzione di preservare l’aroma delle sostanze, nasce alla fine del ‘600. L’albarello era utilizzato per contenere confetture e conserve, vale a dire prodotti a media conservazione.

L’oggetto più in uso nelle spezierie è la boccia che si presenta con un corpo globulare ed un collo breve con l’orlo solitamente svasato; questo strumento poteva anche essere riscaldato per favorire la miscelazione delle sostanze. Per agevolare la presa o il trasporto, il corpo poteva essere rivestito di paglia ed in questo caso prendeva il nome di fiasca. Molto in uso anche la bottiglia, cilindrica e dal lungo collo, destinata solitamente ai distillati.

Un altro contenitore molto diffuso dalla fine XVI a tutto il XVIII secolo è il vasetto, contenitore cilindrico, molto semplice e di piccole dimensioni, utilizzato per la conservazione delle materie prime utili alla preparazione dei medicamenti. Generalmente veniva chiuso con un foglio di carta pergamena. Simile al vasetto ma di maggiori dimensioni è il barattolo, destinato a contenere sostanze molli e pastose.
Di particolare rilievo artistico sono i vetri del Settecento con i cartigli decorati e colorati a mano.

Gli strumenti

Un’importante operazione per preparare alcuni medicamenti era la distillazione, che richiedeva una serie di strumenti.

L’alambicco risale al I secolo dopo Cristo. Gli Arabi con questo strumento distillavano gli olii essenziali e l’alcol. Le sue parti principali, la cucurbita (caldaia per l’ebollizione), l’elmo (cappello per la vaporizzazione) e la serpentina (spirale per il raffreddamento) erano talvolta in vetro al posto del rame.

La storta è un recipiente panciuto di grandi dimensioni con il collo ricurvo e lungo, usato anticamente nella distillazione di sostanze untuose, ma ancora in uso nei laboratori settecenteschi.

Il pirone ha una forma simile alla bottiglia con corpo conoidale, collo lungo e beccuccio. Sopporta il fuoco ed è adatto a separare con il riscaldamento le sostanze oleose.

Oltre ai veri e propri strumenti degli speziali e dei farmacisti, ne esistono altri utilizzati in medicina come le coppette da salasso per il prelievo del sangue. Diffusi anche i tiralatte per mamme e balie e le farmacie portatili in dotazione ai medici per le visite a domicilio.

Queste, realizzate in legno, avevano la forma di un forziere e contenevano vasetti e piccole bottiglie.

 

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