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Carta
DIDATTICA
I. LE ERBE MEDICINALI
ED IL LORO USO
II. ARTI APPLICATE AL MONDO
DELLE ERBE MEDICINALI:
L'ILLUSTRAZIONE BOTANICA,
LA CERAMICA E IL VETRO
III. LA VIA DELLE SPEZIE
IV. PERCORSO DELLA SCIENZA
COME PRENOTARE
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La carta tra storia e produzione
La
carta
fu prodotta per la prima volta in Cina nel 105 d.c. e gradualmente sostituì precedenti materiali su cui si
scriveva
, come il legno, il papiro e la pergamena.
L’utilizzo di questo nuovo e prezioso manufatto si espandeva verso Occidente, passando per la Persia e l’Egitto, fino alla diffusione in tutta Europa nel X secolo.
Per la grande richiesta di
carta
, nel XII secolo sorsero in Italia numerose
cartiere
, in particolare nella zona di Fabriano e di Amalfi.
Nel 1453 il tedesco Johann Gutenberg inventò la
stampa
tipografica
, tracciando un passaggio fondamentale per la rivoluzione della comunicazione. I
libri
, finalmente prodotti in gran numero di copie, rifornivano non solo le biblioteche dei monasteri e delle case reali, ma venivano acquistati anche dalle scuole e dai singoli studiosi che ne avevano le possibilità economiche.
La prima
tecnica di fabbricazione
della carta europea richiedeva la
macerazione di lino
, canapa e stracci. Questi derivati vegetali, ridotti in pasta, erano posti in vasche; in queste venivano immerse delle forme rettangolari di legno, ricoperte da un telaio di fili metallici disposti in senso orizzontale (
vergelle
) e verticale (
filoni
). Queste forme, nelle quali si depositava uno strato uniforme di pasta, venivano poi svuotate e gli strati di pasta messi ad asciugare. Infine i
fogli
ottenuti da questo processo erano sottoposti alla collatura, ovvero l’ immersione in un bagno di colla allo scopo di rendere la
carta
meno permeabile agli
inchiostri
.
La
filigrana
veniva ricavata da un disegno di fili metallici che, applicato al telaio, impediva il depositarsi della pasta in certi punti e creava sul
foglio
una marca visibile in trasparenza. E’ indispensabile per contraddistinguere il periodo, il luogo e la
cartiera
.
Fino al 1750 il metodo di
fabbricazione della carta
resta invariato e dopo questa data, la
carta
veniva prodotta sia con la
cellulosa
delle cortecce sia con gli stracci colorati sbiancati chimicamente con l’aggiunta di cloro. Il prodotto era più scadente, facilmente ingiallibile e meno resistente.
Dalla fine del ‘700 tutto il processo di
produzione della carta
diventerà totalmente meccanico ed il procedimento sarà
chimico-industriale
.
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