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CERAMICHE
DIDATTICA
I. LE ERBE MEDICINALI
ED IL LORO USO
II. ARTI APPLICATE AL MONDO
DELLE ERBE MEDICINALI:
L'ILLUSTRAZIONE BOTANICA,
LA CERAMICA E IL VETRO
III. LA VIA DELLE SPEZIE
IV. PERCORSO DELLA SCIENZA
COME PRENOTARE
< INDIETRO
Storia della ceramica da farmacia
Il termine
ceramica
comprende tutti i prodotti, destinati a diverso uso, ottenuti con terre naturali impastate con acqua. Secondo il materiale impiegato, le
ceramiche
assumono nomi diversi, come terraglia, terracotta, gres, porcellana, maiolica.
La
ceramica
e la
maiolica
sono quelle che più ci interessano per l’uso
farmaceutico
.
Il
vaso da farmacia
testimonia l’evoluzione storica della
ceramica
, vista sotto il profilo tecnico ed artistico, e nello stesso tempo documenta il progresso scientifico in
campo farmacologico
.
La produzione di
vasi da farmacia
nasce nel mondo arabo intorno all’VIII secolo, ma in realtà l’uso del recipiente di
ceramica
come contenitore di
erbe medicinali
è molto più antico; si suppone che gli antichi greci conservassero i
preparati medicinali
in
recipienti di ceramica
ma non producessero contenitori specifici, come invece accadeva nel mondo arabo.
Le tecniche di produzione arabe penetrano in Europa attraverso la Spagna, dove si sviluppa lo stile ispano-moresco, lineare, geometrico e colorato, che rappresenta la fusione tra oriente e occidente. Un centro di produzione molto importante è Maiorca, da cui trae probabilmente il nome la
maiolica
. La differenza tra la
ceramica
e la
maiolica
è nel rivestimento esterno: la
ceramica
è rivestita da una vernice al piombo, la
maiolica
da una vernice allo stagno opaca. La
maiolica
permette di ottenere un fondo più chiaro sul quale risalta la decorazione e, essendo impermeabile, consente una più sicura conservazione di preparati erboristici.
Dalla fine del Quattrocento, con la scoperta dell’America, vengono introdotte molte altre
piant
e originarie del nuovo mondo, che lo
speziale
deve distinguere conservandole in appositi recipienti. Questa esigenza porta nuovo impulso alla produzione del
vasellame
da
farmacia
che necessita di nuove
forme
; la produzione italiana si differenzia nella decorazione introducendo sia il
cartiglio
, (fregio o decoro che racchiude l’iscrizione del contenuto del recipiente) sia
motivi ornamentali
vegetali, soggetti umani ed animali.
Durante il periodo rinascimentale, moltiplicandosi le
spezierie
e le
farmacie
degli ospedali e quelle delle
famiglie nobili
, i centri di produzione si moltiplicano, mentre la decorazione diviene più complessa ed elaborata: i motivi policromi sono principalmente stemmi nobiliari, soggetti religiosi ed allegorici adatti a soddisfare le richieste delle nuove farmacie. Alcune
zone di produzione italiane
diventano famose in tutta Europa, distinguendosi l’una dall’altra per lo stile, i colori ed i motivi di decoro. Le più importanti sono state: Faenza, Venezia, Caltagirone, Casteldurante, Deruta, Napoli, Castelli e Montelupo Fiorentino.
Nel Seicento e nel Settecento la tipologia dei decori segue praticolarmente le correnti pittoriche dell’epoca, mentre si aggiungono nuove forme dettate dalle necessità pratiche del
farmacista
.
La fabbricazione dei
contenitori da farmacia
nell’Ottocento diventa principalmente di tipo industriale, con forme semplici e pratiche, con poche decorazioni e iscrizioni sintetiche.
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