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MEDICINA MONASTICA
DIDATTICA
I. LE ERBE MEDICINALI
ED IL LORO USO
II. ARTI APPLICATE AL MONDO
DELLE ERBE MEDICINALI:
L'ILLUSTRAZIONE BOTANICA,
LA CERAMICA E IL VETRO
III. LA VIA DELLE SPEZIE
IV. PERCORSO DELLA SCIENZA
COME PRENOTARE
< INDIETRO
La medicina monastica e il giardino dei semplici
Nel
Medioevo
le piante coltivate erano usate per la composizione di
medicamenti
semplici
, cioè realizzati con una sola
pianta
o composti, prodotti da
piante
diverse combinate tra loro.
La tradizione continuò e venne incrementata nel
Medioevo
con l’istituzione dell’
Hortus simplicium
o
Hortus medicus
(detto anche
viridarium
nell’Alto Medioevo). L’
hortus simplicium
(sottinteso
medicamentorum
), il
giardino dei medicamenti semplici
, sorse presso i
monasteri ed i conventi
. Uno dei primi viridari fu fondato da
Cassiodoro
, già consigliere dell’imperatore Teodorico, che con la caduta dell’Impero Romano si ritirò dalla vita politica. Appassionato di
medicina
, scrisse le “
Istitutiones divinarum et humanorum
”, in cui raccomandava ai
monaci
di
coltivare le piante medicinali
e di studiare, trascrivendo e miniando, le fonti del passato, come
Ippocrate
, Dioscoride e Galeno.
Resta fondamentale il ruolo culturale e
sanitario
svolto dagli
ordini monastici
, che si occuparono dell’assistenza agli infermi per assolvere la missione caritatevole cui erano chiamati. Svolsero anche, avvalendosi delle fonti classiche, un’intensa attività di ricerca in campo
farmaceutico
, realizzando
medicamenti
di grande efficacia. I monaci produssero dei cataloghi ragionati di tutte le
erbe
coltivate ed utilizzate, chiamati
Hortuli
.
Gli
hortuli
erano raccolte di
piante
figurate in cui si descrivevano le caratteristiche e le virtù delle singole piante. In questo modo la conoscenza della
medicina
e dell’impiego delle
piante officinali
si diffuse rapidamente tra gli stessi
ordini monastici
. Accanto alle abbazie sorsero i primi
ospizi
ed
ospedali
per accogliere i pellegrini infermi fin quando nel 1200 il
Papa Onorio III
non proibì l’esercizio della
medicina
ai chierici secolari e nel 1231
Federico II di Svevia
vietò ogni rapporto tra la professione dello
speziale
e quella del
medico
impedendo l’esercizio della professione
medica
senza autorizzazione.
L’unico centro culturale pubblico, abilitato a rilasciare il titolo di dottore fu la
Scuola di Salerno
. Nella scuola salernitana, la cui origine probabilmente si collega ad un centro monastico, confluirono gli elementi della tradizione classica influenzati dalla cultura araba.
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