L'oppio nella farmacia

Il termine oppio deriva dalla parola opos che significa succo. Infatti è il succo essiccato ricavato dall’incisione delle capsule immature delle piante di Papaver somniferum originario dell’Anatolia.
Le antiche popolazioni della Mesopotamia già conoscevano l’oppio come un sedativo e un calmante del dolore. I Sumeri definirono il Papavero da oppio come pianta della gioia ed anche gli Egizi lo usavano come rimedio contro l’insonnia.

Nel mondo classico l’uso terapeutico è documentato da diverse ed autorevoli fonti come Dioscoride, Plinio e Galeno.
L’oppio, conosciuto ed impiegato anche nel mondo arabo, nel Medioevo, in seguito alle Crociate, venne portato in Occidente ma il uso impiego rimase confinato ai rituali legati alla stregoneria.

Nell’Ottocento il commercio dell’oppio fu causa di una guerra, detta per l’appunto guerra dell’oppio, tra Cina ed Inghilterra. Agli inizi dell’800 i primi studi chimico-farmacologici su questa droga rivelarono la presenza di diversi principi attivi di fondamentale importanza terapeutica: la morfina, farmaco insostituibile come sedativo del dolore, la papaverina, utilissima contro gli spasmi coronarici, e la codeina, efficace sedativo della tosse.