La farmacia dell'Ottocento

La farmacia

Attraverso una piccola porta (quasi un gesto rituale che costringe i visitatori più alti a piegare la testa) si accede all’antica farmacia ottocentesca ricostruita con mobili ed arredi autentici in stigli di pino dove si conserva la materia medica dell’epoca. I medicamenti sono accuratamente riposti nei recipienti da farmacia, tutti completi di etichette esplicative originali: bocce e vasi in vetro, albarelli in ceramica, boccali in peltro, scatole in legno. Un pratico banco centrale serviva allo speziale da piano di lavoro e da scrittoio. Sulle pareti, il coccodrillo imbalsamato e il carapace di tartaruga, simboli di fertilità, testimoniano la presenza, sebbene marginale, dei medicamenti di origine animale.

In alto sui muri, due frasi, quasi due sentenze, sintetizzano lo scopo e la filosofia dell’iniziativa museale, invitando a riflettere sul futuro dell’uomo e la necessità di un impegno di ricerca e di studio nell’ambito della botanica medica: Le erbe medicinali sono una forza della natura creata per tutti i viventi e, di conseguenza, L’Homo sapiens potrà, se vorrà, trovare in natura i rimedi per tutti i suoi mali.

 

Farmacia ottocentesca Farmacia ottocentesca