L'antica spezieria

Sala delle spezie

La sala successiva è l’officina alchemica. Officina, nel significato originario, vuol dire laboratorio e questo spiega perché qui è ricostruito un ambiente di lavorazione delle erbe del ’600. L’officina è il centro di riferimento dell’antica medicina: vi gravitavano i raccoglitori di erbe, il pestatore, lo speziale, il medico, gli ammalati ma soprattutto l’addetto all’estrazione della quinta essenza. Ecco perché l’arredamento è caratterizzato soprattutto da strumenti ad hoc quali alambicchi, distillatori, forni, fornelli a carbone, grossi mortai, contenitori in vetro per gli estratti, presse, oltre naturalmente alle erbe raccolte in loco ed alle spezie di importazione.

In questa sala una nicchia un po’ nascosta ma molto suggestiva costituisce il luogo dove venivano conservate le res pretiosae, cioè i prodotti più costosi e di difficile reperibilità. Tra questi l’oro, che in passato era considerato un vero e proprio medicamento, ma anche il grasso di vipera, la canfora, lo zucchero, la noce moscata ed altre spezie che al tempo provenivano da paesi lontani.

 

Sala delle spezie