2: L’Uno e il Tutto
L’Uno è il Tutto.
Il Tutto è l’Uno.
Capaci di mantenere, nello spazio e nel tempo, l’equilibrio tra i diversi regni terrestri.
In questo percorso espositivo, la misteriosa causa che tiene insieme il Tutto è evocata dal binomio espresso nel titolo De Divina Proportione, da intendere non come formula astratta,
ma come espressione simbolica di un ordine profondo che precede l’agire umano e ne misura la responsabilità.
Obiettivo di questo allestimento è offrire una rilettura dell’evoluzione umana, oggi possibile
grazie alle scienze omiche, che permettono di osservare i processi biologici e culturali come sistemi interconnessi.
La mostra invita così a interrogare il ruolo dell’essere umano, concependolo non come dominatore del vivente, ma come parte di un tutto più ampio, chiamato a ritrovare misura, consapevolezza e responsabilità.
È questo il paradigma che ha orientato le attività economiche e culturali del fondatore di Aboca, Valentino Mercati, anche quando il suo pensiero non coincideva con il comune sentire del tempo.
Si tratta di una visione fondata sulla convinzione che l’essere umano non sia separato dal resto del vivente, ma ne costituisca una parte inseparabile.
Il percorso espositivo propone una lettura critica dell’appropriazione progressiva – spesso egoistica – che la nostra specie esercita sul pianeta da alcuni secoli, una dinamica oggi fortemente accelerata anche dallo sviluppo delle cosiddette intelligenze artificiali.
A questa traiettoria, fondata su separazione e controllo, la mostra contrappone l’idea di un’intelligenza nativa del vivente: un’intelligenza sistemica, che opera secondo relazioni e proporzioni.



