4: La cella di Luca Pacioli

Luca Pacioli: il sapere come bene comune 
Luca Pacioli, frate francescano che dimorò e lavorò in questo complesso conventuale, fu una figura emblematica dell’umanesimo rinascimentale.  
Autore del De Divina Proportione, trattato in cui matematica, arte e filosofia si incontrano in una visione armonica del creato, contribuì a rendere visibile il rapporto tra numero, bellezza e ordine del mondo.  
La divulgazione del suo sapere, e di quello dei suoi sodali Piero della Francesca e Leonardo da Vinci, si rivolse anche a nuovi ambiti sociali, tra cui artigiani e commercianti.  
Si realizzò sia nel ruolo di maestro in cattedra a Perugia, Venezia e Milano, sia nel suo essere tra i primi fautori della diffusione a mezzo stampa.  
Scrittore geniale, curioso e ironico, Pacioli divulgò giochi aritmetici e problemi dilettevoli, insieme a contenuti morali derivati dalla tradizione popolare.  
Nel gioco degli scacchi introdusse regole innovative, attribuendo alla figura della Regina un nuovo ruolo: simbolo dello spirito rinascimentale, rappresenta una donna animata da energia e passione, capace di strategie straordinarie, versatili e imprevedibili. 

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Il Rinascimento umanistico di Piero, Pacioli, Leonardo e Dürer 
Nella rilettura del percorso evolutivo degli ultimi millenni, dalle prime scritture fino all’intelligenza artificiale e alle scienze contemporanee del vivente, emerge con forza l’attualità di quattro grandi figure del Rinascimento: Piero della Francesca, Luca Pacioli, Leonardo da Vinci e Albrecht Dürer.  
Il loro pensiero, basato sulla cultura classica greca, appare caratterizzato dalla ricerca nell’arte, nella matematica e nella proporzione, di una chiave per comprendere l’ordine del creato.  
In questa visione, l’essere umano non è dominatore della natura, ma parte consapevole di un disegno più ampio. Oggi, di fronte alle sfide dell’Antropocene, questa eredità può tornare a essere una base concettuale per immaginare una nuova “Arca di Noè”: non una fuga dal mondo, ma un patto rinnovato con il vivente, capace di rendere credibile la sostenibilità della vita terrestre.